Le caratteristiche della rete fognaria

Per far sì che la raccolta e il convogliamento delle acque reflue domestiche, industriali e urbane (da trattare chimicamente per farle poi sfociare nei fiumi o in mare, ndr) avvenga nel migliore dei modi, qualsiasi area abitata dispone di una rete fognaria, un reticolato che si struttura sotto terra ed è sostanzialmente invisibile in superficie.

Il sottosuolo urbano deve essere assolutamente “protetto” da infiltrazioni di acque nocive: per garantire questa impermeabilità e quindi l’eliminazione delle acque di rifiuto serve un’adeguata rete di canalizzazione, che sia anche in grado di non far emergere in superficie tutti i pessimi odori e i gas prodotti dai vari liquami. Ma come vengono realizzate le reti fognarie? Le modalità sono diverse, e vanno dalla muratura al cemento armato, fino ad arrivare al grès.

La struttura consta di tubazioni che si diramano dai diversi edifici e dalle caditoie stradali e vanno ad innestarsi presso il fondo delle fogne. Per consentire una pratica ed efficace espulsione delle acque reflue vengono generalmente posizionati dei serbatoi o anche dei pozzetti di cacciata. Dato che molto spesso nel canale vanno a ristagnare vari tipi di materiali, ecco che i serbatoi giocano un ruolo determinante andando a immettere acqua ad intervalli regolari che consentono di ripulire e drenare le tubazioni. Come per le fognature, che si possono dividere in urbane e industriali, anche per le acque reflue esistono di fatto due categorie, ovvero nere e bianche. 

Nel primo caso si tratta di acque che possono contenere sostanze potenzialmente molto pericolose non solo per l’ambiente circostante, ma anche per la salute dell’uomo: possono infatti provenire da scarichi industriali, lavanderie, servizi sanitari o comunque tutti quei luoghi dove vengono utilizzati determinati prodotti. Per quanto riguarda invece le acque bianche, si tratta di acque che vengono usate per il lavaggio delle strade o in altri casi per il raffreddamento all’interno di attività industriali. Il sistema unitario delle fognature urbane raccoglie tutte le acque che provengono dagli scarti urbani e quelle pluviali, mentre il sistema separato si compone di due tipologie di fognature: nera, che raccoglie le acque urbane assieme a quelle pluviali, e bianca, che invece riguarda le acque di lavaggio delle strade.

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In cosa consistono le canalizzazioni?

Per distinguere le canalizzazioni e comprendere a fondo il loro ruolo all’interno della struttura fognaria serve anzitutto capire come operano le varie tipologie impiegate. Le più semplici e quelle maggiormente conosciute sono ovviamente le fogne, che non fanno altro che raccogliere le acque tramite i fognoli (dove arriva l’acqua scaricata dagli edifici e anche quella proveniente dalla strada) e convogliarle ai collettori. Le acque che provengono dalle fogne principali giungono proprio in queste canalizzazioni, detti appunto collettori, che convoglieranno a loro volta negli emissari, dei canali esterni che sono chiamati a trasportare le acque fino all’impianto di depurazione.

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Passaggi determinanti per l’igiene della fogna

Pulire adeguatamente e accuratamente la rete fognaria è un passaggio determinante per garantire la preservazione dell’ambiente e la salute dei cittadini. Assicurare la completa igiene di una rete fognaria non è un’operazione semplice, dato che scarti, rifiuti e deiezioni contengono un’enorme quantità di germi e batteri che possono facilitare il diffondersi di patologie. Anche per questo, le condutture fognarie garantiscono che i rifiuti vengano trasportati il più lontano possibile dalle aree abitate.

Ma come ci si comporta in quei luoghi dove invece non è presente un impianto pubblico di fognatura? In genere, la soluzione più indicata è la fossa biologica, solitamente realizzata in mattoni, calcestruzzo e metallo con una capacità minima di due quintali. All’interno della fossa biologica, i batteri che vivono nei rifiuti liquidi vengono “attaccati” da quelli che invece pullulano nelle sostanze solide. Sotto la superficie saranno posizionate delle tubature che consentiranno ai liquidi di uscire dalla fossa ed essere assorbiti dal terreno. Tuttavia, il rischio che i liquami possano fuoriuscire non deve mai essere sottostimato. Per questo, è opportuno che la fossa biologica venga svuotata e pulita regolarmente, almeno una volta ogni sei mesi. 

Lo “smaltimento” delle deiezioni di una fossa biologica è un’operazione piuttosto semplice, mentre in città serve una struttura decisamente più articolata. Stiamo parlando dei grandi condotti, dove le deiezioni provenienti dalle tubature di abitazioni o edifici pubblici vengono trattate con particolari miscele a base di calce (a cui si aggiunge alluminio o solfato ferroso, ndr): questa operazione consente la decomposizione delle deiezioni. Va però ricordato che un aspetto fondamentale per le tubature, quando si pratica questo trattamento, è l’adeguata ventilazione (tramite dei serbatoi che favoriscono il passaggio dell’aria, ndr) che impedisce il formarsi di gas velenosi o addirittura esplosivi. Infine, i cosiddetti “sifoni” rendono “sicure” le case: sarà impossibile per questi gas tornare indietro e mettere a rischio l’incolumità degli abitanti.

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La manutenzione della rete fognaria, un aspetto irrinunciabile

Per consentire ad un qualsiasi edificio di poter contare su un impianto fognario perfettamente funzionante, un aspetto che non può mai passare in secondo piano è la manutenzione, che Autospurghi Firenze effettua in tutta la città, e che deve essere necessariamente eseguita ad intervalli regolari. Le verifiche sulle tubature e sui condotti (dove avvengono le criticità principali, ndr), se portate avanti con precisione, rendono meno probabile l’insorgere di guasti molto gravi che obbligano a spese elevate per il ripristino del corretto funzionamento. 

Alcuni comportamenti superficiali devono essere tassativamente evitati: nel WC, ad esempio, non devono essere gettati rifiuti che necessitano un altro tipo di smaltimento. Questa abitudine così scorretta non fa altro che incentivare la formazione di problematiche all’interno degli impianti di scarico. Inoltre, la manutenzione della rete fognaria deve riguardare non solo le tubature delle abitazioni private, ma anche tutto ciò che riguarda la rete pubblica, in particolar modo i tombini. Per consentire agli operatori ecologici di poter operare nel migliore dei modi vengono solitamente posizionati dei pozzetti adibiti proprio alle ispezioni manutentive.

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Pulizia della rete fognaria da Autospurghi Firenze

Autospurghi Firenze è in grado di intervenire con grande competenza ed esperienza per la pulizia del sistema fognario. Le attrezzature a disposizione della ditta sono molte e tutte all’avanguardia: pensiamo ad esempio ai Canal Jet, che favoriscono un elevato livello igienico alle condutture, ma anche alle videoispezioni, un altro strumento molto tecnologico e largamente efficace. Autospurghi Firenze riesce sempre a garantire interventi celeri e completi, in modo tale da assicurare una piena manutenzione e pulizia delle reti fognarie, rispettando l’ambiente e prevenendo qualsiasi rischio per la salute.

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